domenica 18 novembre 2012

Stelle polari al contrario

 
Quanto sono importanti i punti di riferimento nella vita? Chiedete a un marinaio esperto e capace, oppure ad uno psicologo; vi daranno la stessa risposta. Cosi' possono essere, nel loro piccolo (in maniera antitetica alla morale, intendo), il buon duo Gasparri  Cicchitto. Perche', non appena leggo di un dibattito dove mi sembra di indovinare senza neppure dover ragionare dove sia il torto, loro ci sono. Dalla parte sbagliata, ovviamente. L'uno con pantaloni a vita altissima da casa di riposo, l'altro con atteggiamento da bulletto malcresciuto, si rincorrono nelle dichiarazioni, senza avere, probabilmente, nessun accordo preventivo; gli viene naturale. E' cosi per quanto riguarda la possibilita' di  identificare gli agenti nelle attivita' "antisommossa". Il piduista ha subito affermato che "e' pericoloso mettere un numero identificativo sui caschi delle forze dll'ordine". Noi, sciocchi, pensavamo che il pericolo fossero gli atti compiuti da persone consapevoli di non essere identificabili. E questo non per una posizione ideologica, o precostituita, perche', come direbbe Pasolini, "io simpatizzo con i poliziotti", ma per un principio di civilta'. I "black block" possono assumersi la responsabilita' di atti nell'anonimato; rappresentno loro stessi.  I poliziotti, no; rappresentano noi tutti. In un paese cosidetto del terzo mondo, la Thailandia, l'hanno capito da tempo, e ogni agente ha il suo bravo numero sul casco; ma ho l'impressione che questo Cicchitto e Gasparri non lo sappiano.

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